Il condomino può richiedere e ottenere direttamente dalla banca i movimenti del conto corrente condominiale in caso di diniego o inerzia dell’amministratore di condominio preventivamente interpellato.
Ciò è quanto ottenuto dal nostro Studio in un recentissimo caso seguito, nel quale, dopo una prima richiesta della documentazione relativa agli estratti conto condominiali rivolta in nome e per conto di un condomino all’amministratore di condominio, rimasto inerte, la medesima richiesta veniva rivolta direttamente all’istituto bancario ove era acceso il conto corrente condominiale.
Dimostrando la preventiva richiesta all’amministratore di condominio e la totale inerzia dello stesso, il nostro Studio otteneva direttamente dalla Banca la copia di tutti i movimenti del conto corrente condominiale sin dalla data di apertura di tale conto.

Invero, gli istituti bancari sovente negano l’accesso a tali documenti in base a quanto disposto dall’art. 1229, settimo comma, cod. civ. –  a norma del quale “l’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica” – sostenendo che la legge attribuisce al solo amministratore il potere di rilasciare copia della documentazione attestante la situazione finanziaria del condominio.

La questione di diritto si incentra infatti sull’interpretazione della locuzione “per il tramite dell’amministratore” che vede contrapporsi due orientamenti.
Secondo un primo orientamento la previsione dovrebbe essere interpretata in senso restrittivo, dunque significando “solo attraverso l’amministratore”.
Per il secondo orientamento, già seguito da alcune decisioni dall’Arbitro Bancario Finanziario (dec. 8817/2015, dec. 691/2015 e dec. n. 7960 del 16 settembre 2016), la locuzione “per il tramite dell’amministratore” – nonché in via generale la normativa dell’accesso alla documentazione condominiale – non determina un obbligo, in capo al condomino, di esclusiva richiesta all’amministratore, unico legittimato a richiedere la documentazione, quanto, piuttosto, di preventiva richiesta all’amministratore stesso.
Nel caso di specie, dunque l’istanza del nostro Studio veniva accolta anche grazie al richiamo di quanto stabilito dall’Arbitro Bancario Finanziario – Collegio di Roma con la citata ultima Decisione n. 7960 del 16 settembre 2016, che riconosce il diritto del condomino di richiedere la copia degli estratti conto del conto corrente del condominio direttamente alla banca nel caso in cui ci sia già stata una preventiva richiesta all’amministratore rimasta inevasa.

In questo caso, il proprietario dell’immobile aveva correttamente assolto all’obbligo di preventiva richiesta all’amministratore e pertanto la richiesta di consegna degli estratti conto è stata ritenuta meritevole di accoglimento.