Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la Circolare del 12/10/2012 prot. 37/0018273, ha chiarito alcuni aspetti relativi al momento in cui sorge l’obbligo per il datore di lavoro di comunicare «entro cinque giorni successivi», con modello UNILAV, al Centro per l’impiego, la cessazione del rapporto di lavoro, come previsto dall’art. 21 della Legge 29 aprile 1949, n. 264.
Le incertezze sulla data di cessazione del rapporto, e quindi sulla decorrenza del suddetto obbligo di comunicazione, erano sorte a seguito della recente Legge 28 giugno 2012 , n. 92, “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” (c.d Riforma Fornero), con la quale si è previsto che il licenziamento produce effetti dalla contestazione dell’addebito, in caso di licenziamento disciplinare, ovvero dalla comunicazione del datore di lavoro alla DTL dell’intenzione di procedere al licenziamento per giustificato motivo oggettivo, mentre per le dimissioni o la risoluzione consensuale la cessazione del rapporto è «sospensivamente condizionata» all’esito della convalida da parte del lavoratore.
In merito il Ministero con la Circolare in oggetto ha precisato che nelle ipotesi di licenziamento (disciplinare ed economico) il momento da cui decorrono i cinque giorni per adempiere al suddetto obbligo di comunicazione è da individuarsi con quello dell’effettiva risoluzione del rapporto, ossia all’esito della procedura di licenziamento. Pertanto, gli effetti retroattivi del licenziamento non incidono sui termini di effettuazione della comunicazione al Centro per l’impiego.
Per quanto attiene alle dimissioni e alla risoluzione consensuale del rapporto, la Circolare in esame ha chiarito che l’obbligo di comunicare la cessazione del rapporto di lavoro decorre dal «momento a partire dal quale il lavoratore (nel caso di dimissioni) o le parti (nel caso di risoluzione consensuale) intendono far decorrere giuridicamente la stessa risoluzione», ossia il giorno successivo a quello indicato come ultimo giorno di lavoro.
Infine, continua la Circolare, qualora intervenga una revoca delle dimissioni o della risoluzione consensuale del rapporto, sorge in capo al datore di lavoro l’ulteriore obbligo di comunicare tale revoca.