Dal 1 gennaio 2012 i cittadini bulgari e romeni potranno essere assunti con qualsiasi contratto senza dover richiedere il preventivo nulla osta.
In merito si ricorda che quando la Bulgaria e la Romania sono entrati a far parte della UE, il Governo italiano, a partire dal 1 gennaio 2007 aveva previsto una regime transitorio della durata di un anno, prorogato di anno in anno, che prevedeva una apertura immediata per alcuni settori (agricolo e turistico alberghiero, lavoro domestico e di assistenza alla persona, edilizio, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato e lavoro stagionale), mentre per tutti gli altri settori era necessario richiedere il nulla osta allo Sportello Unico per l’immigrazione per poter procedere all’assunzione.
Ora, con la Circolare congiunta n. 728 del 3 febbraio 2012, il Ministero dell’Interno e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno comunicato che l’Italia ha deciso di non prorogare, oltre la scadenza del 31 dicembre 2011, il suddetto regime transitorio, relativamente alle limitazione per l’accesso al mercato del lavoro nei confronti dei lavoratori subordinati di Romania e Bulgaria, facendo venir meno l’obbligo del nulla osta per l’assunzione.
Del resto la decisione presa dal Governo italiano è in linea con le recenti posizioni assunte dalle Istituzioni europee, espresse con la Risoluzione del Parlamento Europeo sulla libertà di circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione Europea, adottata il 15 dicembre 2011 e la Relazione della Commissione Europea del 11 novembre 2011 sul funzionamento disposizioni transitorie sulla libera circolazione dei lavoratori provenienti dalla Romania.