DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

(GU n.128 del 19-5-2020 – Suppl. Ordinario n. 21)

Vigente dal 19-5-2020

 

SCHEDE DI LETTURA

sulle principali misure per il lavoro

Sommario

Aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari (Art.  60)

Cassa integrazione ordinaria (Art. 68)

Cassa integrazione ordinaria in sostituzione della straordinaria (Art. 69)

Cassa integrazione in deroga (Art. 70)

Congedi e bonus baby-sitting o centri estivi (Art. 72)

Permessi retribuiti per disabilità (Art. 73)

Sospensione licenziamenti (Art. 80)

Sorveglianza sanitaria (Artt. 74 e 83)

Fondo nuove competenze (Art. 88)

Lavoro agile (Art. 90)

Proroga o rinnovo contratti a termine (Art. 93)

Emersione di rapporti di lavoro non regolarizzati (Art. 103)

Aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari (Art. 60)

Oggetto:  sovvenzioni fino a 80% della retribuzione mensile lorda (compresi i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro) del personale beneficiario;
Durata: non superiore a 12 mesi dalla domanda o retrodatata al 1° febbraio 2020;
Beneficiari: imprese per i dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati a seguito della sospensione o della riduzione attività aziendale per COVID-19;
Condizioni: –          il personale che beneficia dell’aiuto deve continuare a svolgere in modo continuativo l’attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale è concesso l’aiuto;

–          aiuti selettivi: limitati a determinati settori, regioni o tipi di imprese per rientrare nella definizione di aiuti ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.

Ente emittente: Regioni, Provincie autonome, anche coordinate in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, gli altri enti territoriali, le Camere di commercio;

Cassa integrazione ordinaria (Art. 68)

Oggetto: cassa integrazione ordinaria
Beneficiari: datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
Durata: –          dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 per massimo 9 settimane, incrementate di 5 settimane per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente fruito del periodo precedente fino a un massimo di 9 settimane;

–          dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020 per massimo 4 settimane (per i datori di lavoro dei settori turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche, è possibile usufruire delle 4 settimane anche per periodi precedenti al 1° settembre se hanno fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di 14 settimane).

Condizioni: limitatamente ai dipendenti già in forza alla data del 25 marzo 2020

Cassa integrazione ordinaria in sostituzione della straordinaria (Art. 69)

Oggetto: cassa integrazione ordinaria in sostituzione della cassa integrazione straordinaria;
Beneficiari: aziende che alla data del 23 febbraio 2020 avevano in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario;
Durata: –          dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 massimo 9 settimane, incrementate di ulteriori 5 settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro che hanno interamente fruito il periodo precedentemente concesso;

–          dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020 massimo 4 settimane.

Cassa integrazione in deroga (Art. 70)

Oggetto: cassa integrazione in deroga
Beneficiari: datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario;
Durata: –          dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 per massimo 9 settimane, incrementate di 5 settimane per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di 9 settimane;

–          dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020 per massimo 4 settimane (per i datori di lavoro dei settori turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche, è possibile usufruire delle 4 settimane anche per periodi precedenti al 1° settembre se hanno fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di 14 settimane).

Condizioni: limitatamente ai dipendenti già in forza alla data del 25 marzo 2020

Congedi e bonus baby-sitting o centri estivi (Art. 72)

Oggetto: congedi di lavoro, bonus baby-sitting o centri estivi
Beneficiari: lavoratori dipendenti del settore privato
Durata e condizioni: –          per i lavoratori con figli minori di 12 anni o figli con disabilità grave congedo dal 5 marzo al 31 luglio 2020 per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 30 giorni e una indennità pari al 50% della retribuzione;

–          per i lavoratori con figli minori di 16 anni diritto di astenersi dal lavoro per l’intero periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza indennità né contribuzione figurativa, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia altro genitore non lavoratore, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro;

–          IN ALTERNATIVA: uno o più bonus fino a 1200 euro per servizi di baby-sitting, o per l’iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Permessi retribuiti per disabilità (Art. 73)

Oggetto: estensione permessi retribuiti per disabilità coperti da contribuzione figurativa legge 5 febbraio 1992, n. 104
Beneficiari:  lavoratori disabili o che assistono familiari disabili
Durata: incremento dei congedi di 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020 e 12 giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020

Sospensione licenziamenti (Art. 80)

Oggetto: precluse le procedure di licenziamento collettivo e di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e sospensione di quelle in essere;
Durata: dal 17 marzo al 17 agosto 2020
Note: Licenziamenti per GMO dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 possono essere revocati purché ci sia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale a partire dalla data in cui ha efficacia il licenziamento, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro.

Sorveglianza sanitaria (Artt. 74 e 83)

Oggetto: obbligo sorveglianza sanitaria eccezionale sui lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio (età, immunodepressione, esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità);
Durata: fino alla data di cessazione dello stato di emergenza (fino al 31/07/2020, per i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero (per il Cura Italia era fino al 31/03/2020).;
Destinatari: datori di lavoro
Procedura:  con medico competente nominato oppure con medici del lavoro presso servizi territoriali Inail

Fondo nuove competenze (Art. 88)

Oggetto:  rimodulare l’orario di lavoro con conversione delle ore non lavorate in percorsi formativi con oneri (compresi contributi previdenziali e assistenziali) a carico del “Fondo Nuove Competenze”;
Condizioni: specifiche intese sindacali con i contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda ai sensi della normativa e degli accordi interconfederali vigenti

Lavoro agile (Art. 90)

Oggetto: lavoro in modalità agile (c.d. smart-working)
Beneficiari: genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14;
Condizioni: –          nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o genitore non lavoratore;

–          modalità di lavoro compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Durata: Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 comunque non oltre il 31 dicembre 2020;
Procedura: –          i datori di lavoro comunicano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile;

–          NON RICHIESTO accordo individuale

Note: –          la prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro;

–          gli obblighi di informativa sui rischi generali e i rischi specifici connessi alla modalità di esecuzione del rapporto di lavoro sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’INAIL.

Proroga o rinnovo contratti a termine (Art. 93)

Oggetto: rinnovo o proroga contratti di lavoro subordinato a tempo determinato oltre i limiti di legge fino al 30 agosto 2020;
Condizione:  per far fronte al riavvio delle attività in conseguenza all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Emersione di rapporti di lavoro non regolarizzati (Art. 103)

Oggetto: emersione di contratti non regolarizzati di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero rapporti di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri
Beneficiari: datori di lavoratori stranieri in possesso del titolo di soggiorno che operano nei seguenti settori:

–          agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse;

–          assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza;

–          c) lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Condizioni: presentazione di una specifica istanza e pagamento di un contributo forfettario stabilito nella misura di 500 euro per ciascun lavoratore, contributo di 130 euro per la procedura e contributo forfettario per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale.