Dalla ultima circolare “Covid” dello Studio sono passati molti mesi e sinceramente speravamo di non doverne produrre altre.

La situazione che stiamo vivendo, però, e il “lockdown soft” che è stato deciso con l’ultimo decreto, ci spingono a fornire alcune informazioni utili per i datori di lavoro.

Innanzitutto, l’entrata in vigore del DPCM del 3.11.2020 è stata posticipata a venerdì 5 novembre 2020 (qui il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale)

Sono poi state confermate le limitazioni di alcune attività commerciali in certe fasce orarie e l’uso generalizzato dei DPI (la mascherina di protezione) sia in ambienti chiusi che aperti, già inserite nei precedenti decreti, così come il c.d. coprifuoco che però è stato esteso dalle ore 22,00 alle ore 5,00 (in precedenza era dalle ore 24,00 alle 5,00).

La novità più rilevante ed anche quella più attesa e anche più temuta è propria quella del c.d. “lockdown soft” regolato attraverso la suddivisione dell’Italia in zone identificate nel decreto con lo scenario n. 3 e n. 4 più comunemente note con i colori giallo, arancione e rosso.

Più dettagliatamente:

– le regioni al momento considerate di colore arancione (scenario n. 3) sono: Puglia e Campania;

– le regioni al momento considerate di colore rosso (scenario n. 4) sono: Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano;

– tutte le altre regioni sono identificate con il colore giallo (a volte anche verde).

 

(infografica tratta dal sito del Ministero della salute)

 

A) Regioni gialle:

– A.1) è obbligatorio indossare sempre le mascherine sia in luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e sia all’aperto salvo quando sia garantito lo stato di isolamento e il rispetto dei protocolli e linee guida già in vigore e, comunque, con l’esclusione dei soggetti che svolgono attività sportiva, dei bambini di età inferiore ai sei anni e per coloro che soffrano di patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina;

– A.2) è disposto il c.d. “coprifuoco”, ovvero il divieto di spostamenti, dalle ore 22,00 alle ore 5,00 ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero motivi di salute;

– A.3) è poi raccomandato nel resto della giornata di non spostarsi con mezzi pubblici o privati salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per necessità o per svolgere attività o usufruire di sevizi non sospesi;

– A.4) è possibile chiudere, salvo che per accedere agli esercizi commerciali e alle abitazioni, vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare assembramenti;

– A.5) è obbligatorio per i locali pubblici e aperti al pubblico indicare con un cartello il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente ammesse all’interno del locale;

– A.6) è obbligatorio rimanere nel proprio domicilio per coloro che presentano sintomi da infezione respiratoria caratterizzata da febbre maggiore di 37,5°;

– A.7) sono consentite le attività dei servizi di ristorazione dalle ore 5,00 alle ore 18,00 salvo consegna a domicilio e vendita da asporto, in quest’ultimo caso però, sino alle ore 22,00;

– A.8) restano garantite le attività dei servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro- alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;

– A.9) è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50% dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale;

– A.10) è raccomandato per le attività professionale il lavoro agile e devono essere incentivate ferie e congedi retribuiti per i dipendenti, assunti i protocolli e incentivata la sanificazione degli ambienti.

 

B) Regioni arancioni (scenario di tipo 3 con rischio alto):

– B.1) sono vietati tutti gli spostamenti in entrata e uscita da queste regioni salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;

– B.2) sono consentiti gli spostamenti per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti del consentito ed è consentito il rientro presso la propria residenza, abitazione o domicilio;

– B.3) è consentito il transito attraverso questi territori laddove necessari per raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni;

– B.4) è vietato ogni spostamento, sia con mezzi pubblici che privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione se non per comprovati motivi di studio, di salute per situazioni di necessità o esigenze lavorative nonché per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune;

– B.5) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione tranne quella con consegna a domicilio o per l’asporto ma in questo caso entro le ore 22,00.

 

C) Regioni rosse (scenario di tipo 4 con rischio alto):

– C.1) sono vietati tutti gli spostamenti in entrata e uscita da queste regioni e anche quelli all’interno di questi territori salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;

– C.2) sono consentiti gli spostamenti per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti del consentito ed è consentito il rientro presso la propria residenza, abitazione o domicilio;

– C.3) sono sospese le attività commerciali al dettaglio fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità;

– C.4) sono chiusi i mercati salvo le attività dirette alla vendita di so

li generi alimentari e rimangono aperte invece le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie;

– C.5) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione tranne quella con consegna a domicilio o per l’asporto ma in questo caso entro le ore 22,00;

MISURE RIFERITE ALL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

Sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali devono rispettare i contenuti dei vari protocolli condivisi di regolamentazione delle misure di contrasto e di contenimento della diffusione del virus COVID-19 del 24 aprile 2020 e del 20 marzo 2020.

Le pubbliche amministrazioni devono assicurare le percentuali più elevate possibili di lavoro agile compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato anche attraverso una organizzazione quotidiana, settimanale o plurisettimanale degli uffici che tenga conto dell’evolversi della situazione epidemiologica disponendo eventualmente percentuali di lavoro agile maggiori di quelle stabilite dalla norma generale.

Le Pubbliche amministrazioni dispongono, altresì, una differenziazione dell’orario di entrata e di uscita del personale salvo che per il personale sanitario.

Per i datori di lavoro privati è fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile e la differenziazione dell’orario di ingresso del personale.

 

 

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/documenti/documenti/Notizie-allegati/covid-19/Dpcm_20201103_aree.png

(Infografica tratta dal sito del Governo – Presidenza del Consiglio dei Ministri)

 

MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE

Le restrizioni disposte sia in ordine al c.d. “coprifuoco” che al “lockdown soft” comportano per coloro che devono comunque spostarsi la necessità di munirsi di autocertificazione per dare atto delle esigenze lavorative, di necessità e di salute che legittimano la deroga ai divieti di spostamento.

Di seguito il modello fornito dal Ministero dell’Interno:

 

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

 

Il/La sottoscritto/a__________________

_______________________________ , nato/a il ____ . ____ . _____ a ____________________________________ (______), residente in _______________________________________ (______), via ________________________________________ e domiciliato/a in_______________________________ (______), via ________________________________________, identificato/a a mezzo __________________________ nr. _____________________________________, rilasciato da _____________________________________________ in data ____ . ____ . _____ , utenza telefonica ________________________ ,

consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)

DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ

Ø di essere a conoscenza delle misure normative di contenimento del contagio da COVID-19 vigenti alla data odierna, concernenti le limitazioni alla possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale;

Ø di essere a conoscenza delle altre misure e limitazioni previste da ordinanze o altri provvedimenti amministrativi adottati dal Presidente della Regione o dal Sindaco ai sensi delle vigenti normative;

Ø di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, e dall’art. 2 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33;

➢ che lo spostamento è determinato da:

– comprovate esigenze lavorative; – motivi di salute; – altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio; (specificare il motivo che determina lo spostamento):

__________________________________________________________________;

Ø che lo spostamento è iniziato da (indicare l’indirizzo da cui è iniziato)

__________________________________________________

______________________________________________;

Ø con destinazione (indicare l’indirizzo di destinazione)

___________________________________________________________________;

Ø in merito allo spostamento, dichiara inoltre che:

__________________________________________________________________.

 

Data, ora e luogo del controllo

Firma del dichiarante                                                L’Operatore di Polizia