L’art. 13 della Legge 12 novembre 2011 n. 183, (c.d. legge di stabilità 2012) interviene nell’ambito della disciplina della certificazione dei debiti degli enti locali relativi alle somministrazioni di beni e servizi, con l’intento di porre riparo ai ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione.
La modifica più rilevante è costituita dall’introduzione dell’obbligo di certificazione in capo all’ente locale, mentre prima la certificazione era rimessa al suo potere discrezionale. La certificazione dovrà essere rilasciata entro 60 giorni dall’istanza del creditore ed in caso di inadempienza, il creditore potrà rivolgersi alla Ragioneria territoriale dello Stato competente per territorio, che, ove necessario, potrà nominare un commissario ad acta con oneri a carico dell’ente territoriale.
Nello stesso tempo, però, la normativa in esame esclude dall’obbligo di certificazione gli enti del Servizio sanitario nazionale e stabilisce che non sono certificabili i crediti degli enti commissariati per infiltrazioni mafiose, quelli delle regioni sottoposte ai piani di rientro dai deficit sanitari e questo anche una volta cessato il commissariamento, almeno per i crediti sorti prima e per quelli rientranti nella gestione commissariale.
Le modalità di attuazione della nuova disciplina delle certificazione sarà stabilita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge e, nelle more, restano comunque valide le certificazioni rilasciate in precedenza.