L’articolo 49 del Decreto Legge n. 78 del 2010, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, convertito dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, entrata in vigore il 31 luglio 2010, ha di fatto sostituito la Dichiarazione di inizio attività, meglio nota come Dia, con la Segnalazione certificata di inizio attività, Scia appunto.
Sebbene l’ambito di applicazione della Scia ricalchi sostanzialmente quello della Dia, una delle novità più rilevanti è rappresentata dalla possibilità di iniziare l’attività oggetto della segnalazione immediatamente dopo la presentazione della Scia, mentre precedentemente era necessario attendere 30 giorni dalla presentazione della Dia.
In compenso la Pubblica Amministrazione avrà 60 giorni, e non più 30, per le verifiche del caso, al termine delle quali, qualora si riscontri la carenza dei requisiti necessari, potrà disporre il divieto di prosecuzione dell’attività e la rimozione degli effetti dannosi.
Tuttavia, la segnalazione non trova applicazione per le attività economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle in materia bancaria e creditizia, nell’ambito di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, per gli atti di competenza delle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, nonché di quelli imposti dalla normativa comunitaria.