Tematica: Fallimentare e Crisi d'impresa

  • Per la bancarotta fraudolenta serve il nesso causale e il dolo

    La Corte di Cassazione , Sez. V penale, con la sentenza del 6 dicembre 2012, n. 47502 ha riesaminato un principio consolidato in giurisprudenza affermando che nel reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione lo stato di insolvenza che da luogo al fallimento costituisce elemento essenziale del reato, in qualità di evento dello stesso, e pertanto deve porsi in rapporto causale con la condotta dell’agente e deve altresì essere sorretto dall’elemento soggettivo del dolo. Tale af...

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  • Sentenza di fallimento entro un anno dalla cancellazione della società

    La Corte di Cassazione, Sez. I civ., con la sentenza del 12 aprile 2013, n. 8932, ha precisato che il termine di un anno dalla cancellazione della società dal registro delle imprese, previsto dall’articolo 10 del Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (c.d. Legge Fallimentare), entro cui può intervenire il fallimento della stessa, è rispettato se entro tale termine interviene la pubblicazione della sentenza di fallimento, a nulla rilevando la previa presentazione dell’istanza di fallimento. Sul...

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  • Modifiche al concordato preventivo

    È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21.06.2013 il Decreto Legge 21/06/2013 n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” (c.d. decreto "del fare"), entrato in vigore il 22/06/2013. Fra le varie disposizioni, l’articolo 82 del decreto in esame prevede alcune modifiche all’articolo 161 della legge sul fallimento (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267) con cui si disciplina il concordato preventivo presentato con riserva (cd concordato in bianco o senza pi...

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  • Nella bancarotta rilevano le condotte che aggravano lo stato di dissesto già maturato

    La Corte di Cassazione, Sez. feriale, con la sentenza del 22 novembre 2013 n. 46388 è intervenuta sul nesso di causalità tra la falsità in bilancio e l’aggravamento del dissesto, in merito alla fattispecie del reato di bancarotta fraudolenta, prevista dall’articolo 223, comma secondo, n. 1, Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare). In merito, la sentenza in esame, richiamando anche precedenti statuizioni giurisprudenziali, evidenzia che, ai fini della configurabilità della re...

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  • Crisi da sovraindebitamento: giurisprudenza a favore del piano dei privati

    Il Tribunale di Ascoli Piceno, con un recente provvedimento depositato il 4 aprile 2014, ha omologato il piano di composizione della crisi da sovraindebitamento di un consumatore, operaio, che aveva accumulato una esposizione debitoria elevata, scegliendo un’interpretazione della procedura di composizione prevista dalla L. 3/2012 del tutto favorevole nei confronti del consumatore medesimo.  Il predetto provvedimento è giunto all’omologa evidenziando la notevole differenza tra l’accordo di c...

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  • Fallimento dell'imprenditore individuale unico titolare di diverse imprese

    Il Tribunale di Nuoro con sentenza del 3 giugno 2015 ha affrontato il tema del fallimento dell’imprenditore individuale titolare di diverse imprese succedutesi nel tempo, sancendo il principio dell’irrilevanza della diversità tra le imprese, ai fini del fallimento, laddove esse siano riconducibili al medesimo imprenditore. Chiarisce infatti il Tribunale che “se da un lato l'insolvenza deriva dall'esercizio di una specifica attività d'impresa, dall'altro lato la dichiarazione di fallimento co...

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  • Concordato preventivo: possibile anche con pagamento parziale dell'IVA

    La procedura di concordato preventivo comporta che l’imprenditore in stato di insolvenza liquidi il suo intero patrimonio per saldare i propri debiti. Se tale patrimonio però non risulta sufficiente a rimborsare tutti i crediti, il pagamento parziale di un credito privilegiato può essere ammesso solo se un esperto indipendente attesta che tale credito non riceverebbe un trattamento migliore nel caso di fallimento del debitore. In ordine a tale principio sinora però l’amministrazione finanziar...

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  • Azione di responsabilità del curatore fallimentare contro gli amministratori per pagamenti preferenziali

    Il curatore fallimentare è legittimato all’esercizio di qualsiasi azione di responsabilità sia ammessa contro gli amministratori della società fallita, anche per i fatti di bancarotta preferenziale commessi mediante pagamenti eseguiti in violazione del pari concorso dei creditori. Questo il principio di diritto enunciato delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione con la sentenza n. 1641 del 10 gennaio 2017.   Nel giudizio di merito, la Corte d’Appello di Milano aveva escluso la le...

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