La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza del 17 aprile 2012 n. 6001, ha chiarito il principio secondo il quale l’autonomia del rapporto previdenziale impone sempre il pagamento dei contributi in misura piena, non rilevando un diverso accordo fra lavoratore e dipendente. Con questa motivazione la Corte di Cassazione ha accolto un ricorso dell’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani che lamentava i mancati versamenti da parte di un editore nei confronti di una propria d...
» ContinuaLa Corte di Cassazione, Sez. V Pen, con la sentenza del 27 marzo 2012, n.11639 ha stabilito che il reato di impedito controllo da parte dell’amministratore, con danno per i soci, si perfeziona non dalla condotta posta in essere dall’amministratore, ma al verificarsi dell’evento dannoso, che è necessariamente successivo alla condotta dell’amministratore. Il suddetto reato, previsto dall’art. 2625, comma 2, del Codice civile punisce gli amministratori che occultano documenti o mettono in atto...
» ContinuaLa Corte di Appello di Venezia, con la sentenza del 7 marzo 2012 ha deciso in merito alla responsabilità per il grave infortunio occorso ad un lavoratore caduto da un’altezza di circa quattro metri, mentre era intento al posizionamento e fissaggio di pannelli di policarbonato sul tetto di un capannone, senza alcun strumento di protezione ed utilizzando delle impalcature prive dei regolari parapetti. Innanzitutto, la Corte ha ribadito che, in caso di esecuzione di opere da eseguirsi in quota,...
» ContinuaL’Inps con la circolare del 2 marzo 2012, n. 31 ha fornito alcuni chiarimenti e precisazioni in merito al termine prescrizionale dei contributi previdenziali ed ai mezzi di tutela del lavoratore. Innanzitutto, l’Istituto ha evidenziato che a decorrere dal 1° gennaio 1996, in via generale i contributi previdenziali si prescrivono in cinque anni dal giorno di scadenza del versamento. Tuttavia, rileva la circolare in esame, in base all’orientamento consolidato della giurisprudenza, nel caso di...
» ContinuaLa Corte di Cassazione, Sez. IV penale, con la sentenza del 19 marzo 2012 n. 10702 è intervenuta a chiarire la ripartizione della responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro fra il datore di lavoro ed il delegato alla sicurezza. La Corte di Cassazione ha innanzitutto evidenziato che l’attribuzione della delega non esclude l'obbligo di vigilanza del datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte dei delegato delle funzioni trasferite. Tale vigilanza, però, sottolinea la s...
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