Modifiche normative introdotte con il "Decreto dignità" approvato dal Consiglio dei Ministri in data 02 luglio 2018

  • 05 /
    07 /
    2018

     

    Nella seduta del 2 luglio 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge “DISPOSIZIONI URGENTI PER LA DIGNITA’ DEI LAVORATORI E DELLE IMPRESE”, c.d. decreto dignità, ad oggi in attesa di pubblicazione sulla G.U.

     

    Tra le altre previsioni, in sintesi, si segnalano alcune novità:

     

    ·      modifiche alla disciplina dei contratti a tempo determinato e in materia di somministrazione lavoro

    I contratti a tempo determinato non potranno avere durata superiore ai 12 mesi. In presenza di una causale costituita da specifiche esigenze dell’azienda (es. temporanee e oggettive, esigenze sostitutive; incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria, attività stagionali), il contratto a tempo determinato non potrà comunque avere un termine superiore a 24 mesi.

    Le possibili proroghe passano da 5 a 4 ed è previsto un aumento dello 0,5% del contributo addizionale – attualmente pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, a carico del datore di lavoro, per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato – in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione.

    Il termine per l’impugnazione del contratto a termine passa da 120 a 180 giorni.

    Le modifiche troveranno applicazione ai contratti di lavoro a tempo determinato di nuova sottoscrizione, e nei casi di nuovo rinnovo a tempo determinato ai contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

     

    ·      aumento dell’indennizzo in caso di licenziamento illegittimo

    Le indennità in caso di licenziamento illegittimo passano da un minimo di 4 ed un massimo di 24 ad un minimo di 6 ad un massimo di 36 mensilità.

     

    ·      misure per il contrasto alla delocalizzazione e la salvaguardia dei livelli occupazionali

    Le aziende beneficiarie di aiuti di Stato che delocalizzino le attività prima di 5 anni dalla fine degli investimenti agevolati saranno soggetti a sanzioni da 2 a 4 volte il beneficio ricevuto. 

     

    Da ultimo, il decreto prevede ulteriori modifiche concernenti la disciplina del credito d’imposta, l’introduzione del divieto di pubblicità di giochi e scommesse e la non applicabilità ai professionisti del c.d. split payment.

     

    Qui il testo del decreto: link

     

    « Vai all'elenco